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Infortuni durante la corsa: il rapporto tra piede e suolo

Capita sicuramente agli amatori, ma anche ai podisti professionisti di subire infortuni durante la corsa.
Al di là di situazioni particolari che possano favorire il trauma – pensiamo ad esempio ad una caduta o una distorsione – a volta tali problematiche possono trovare origine “semplicemente” nel complesso rapporto che lega l’appoggio del piede al terreno.

Tra le cause di infortuni durante la corsa possiamo citare

  • una tecnica poco corretta o assente
  • un impegno richiesto al fisico squilibrato rispetto alle oggettive possibilità del soggetto
  • scarpe non adatte
  • terreno troppo duro o poco elastico

ma dobbiamo anche e soprattutto tenere conto della reazione vincolare suolo-piede.
Non ne hai mai sentito parlare? Continua la lettura e avrai tutto più chiaro!

I più comuni infortuni durante la corsa

Correre è uno degli sport più trasversali che possano esistere.
E se da un lato questo è un bene, perché chiunque può praticarlo e una sana attività fisica è un elemento che favorisce un generale stato di benessere, dall’altro può anche rappresentare un problema: c’è spesso poca attenzione nella preparazione fisica ed atletica che comunque dovrebbe accompagnare la pratica di questa disciplina, soprattutto negli amatori.

Prima di continuare dunque, va posto l’accento su questo aspetto: il primo accorgimento che può aiutare ad evitare infortuni durante la corsa è prenderla seriamente, iniziando in maniera graduale e non dimenticando mai di fare attenzione alla tecnica.
Perché se correre può sembrare facile e naturale come respirare o camminare, in realtà può non esserlo.

Fatta questa postilla, dobbiamo comunque dire che anche i podisti preparati possono essere vittime di infortuni durante la corsa e, nella maggior parte dei casi, l’atleta riferisce i seguenti sintomi:

  • dolore ad una o più delle articolazioni ginocchio-caviglia-piede
  • dolorabilità all’anca
  • contrattura nella zona del piriforme o dell’ileopsoas

Tutti questi sintomi, altrettanto spesso, anche una causa comune: una errata relazione tra appoggio del piede e terreno, specie se troppo duro o poco elastico.

La biomeccanica della corsa

Dicevamo che correre può sembrare un gesto naturale, che chiunque può compiere.
Pur essendo vero, è allo stesso tempo anche qualcosa di molto complesso: nel rapporto tra corpo e terreno, durante il movimento, si innescano una serie di azioni-reazioni che trovano la propria spiegazione in leggi della Fisica.

Il primo aspetto da analizzare per capire il complesso rapporto tra suolo e piede e come esso possa influenzare il verificarsi di infortuni durante la corsa è analizzare la biomeccanica di questa attività.

Nella corsa è presente una fase di volo, che intercorre tra un appoggio ed il successivo e durante il quale entrambi i piedi sono sollevati da terra.
Energia cinetica ed energia potenziale sono dunque in fase e questo significa che il corridore accelera sé stesso dalla fase intermedia dell’appoggio – quella in cui avviene l’inversione fra le due gambe – fino ad un apice, che si verifica durante la fase di volo.

Il corpo umano, macchina perfetta che sa auto-regolarsi per rimanere sempre in equilibrio, utilizza dei meccanismi per essere efficiente e gestire questa fase di accelerazione

  • l’elasticità muscolare, mediante pre-stiramento delle strutture elastiche del muscolo
  • un trasferimento di energia tra un segmento corporeo e l’altro, andando a stimolare i muscoli bi-articolari

Nella fase di volo, energia cinetica e potenziale sono massimo della loro espressione e poi, al momento del contatto tra piede e terreno, entrambe si convertono in energia potenziale elastica immagazzinata in muscoli, tendini e legamenti. Quest’ultima subirà poi un ulteriore processo di trasformazione in energia cinetica, andando ad innescare una spinta, anche grazie alla contrazione concentrica della muscolatura dell’arto inferiore.

È proprio in queste fasi di passaggio che elasticità muscolare e muscoli bi-articolari intervengono, facendo sì che la produzione di energia sia ciclica.

Relazione tra piede e suolo

È più complesso di quanto pensassi, vero? Ti avevamo messo in guardia!

Un ultimo passaggio e ti sarà chiaro perché esiste questa correlazione tra infortuni durante la corsa ed appoggio del piede su un suolo troppo duro o poco elastico.

Terra e corpo esercitano l’uno sull’altro forze attrattive, uguali e contrapposte.

Una di esse è la forza di gravità, che tutti conosciamo, che ci tiene attaccati al terreno.
Il nostro corpo, semplicemente camminando, esercita a sua volta una forza sul terreno, spingendolo indietro; tuttavia, data l’enorme massa della Terra rispetto alla nostra, troviamo una forte resistenza: esercitando una forza sul nostro piede, uguale e contraria alla nostra spinta, è il suolo stesso a spingerci in avanti e permetterci di camminare.

Questo meccanismo attiva dei “meccanismi di difesa” nel corpo umano

  • i recettori di Golgi, cioè dei recettori di forza che, essendo posti in serie rispetto al muscolo, rispondono alle variazioni di forza che si sviluppano ai capi tendinei
  • i fusi neuromuscolari, che seguono il movimento delle fibre muscolari andando a stirarsi e producendo così un’innervazione sensitiva che invia un segnale al midollo e attiva il movimento volontario

A turbare questo perfetto equilibrio, interviene però qualcosa: la vibrazione.
Ogni volta infatti che impattiamo sul suolo, questo gesto produce una vibrazione che induce delle risposte adattative da parte dell’apparato neuromuscolare umano, sia di tipo metabolico che meccanico.

Se a produrre vibrazioni è una tipologia di suolo senza la minima proprietà elastica, come ad esempio l’asfalto, il loro impatto sulle articolazioni sarà assolutamente negativo, perché muscoli e tendini non riusciranno a produrre un adattamento tale da assorbirle e disperderle correttamente.

Infortuni durante la corsa, come evitarli

Che cosa possiamo fare, quindi, per evitare che il contatto tra suolo e piede finisca per produrre infortuni, specie all’inizio?

Affidarsi a professionisti che possano essere di supporto nel trasmettere ed insegnare la giusta tecnica di corsa e permetterti di sviluppare una maggiore consapevolezza del gesto tecnico, della postura da tenere nel corso dell’attività e dell’appoggio stesso del piede.

A fare la differenza, sono sempre i dettagli e decidere di praticare uno sport in modo razionale è il consiglio più importante che possiamo darti!

2022-05-19T13:15:40+02:00