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Il muscolo tibiale anteriore nel pattinaggio corsa

Ogni sport è diverso e coinvolge i compartimenti del nostro corpo in modo differente, “stressandone” di più alcuni rispetto ad altri. Averne contezza è importante, anche per comprendere come lavorare al meglio per evitare quelli che sono, di conseguenza, gli infortuni più frequenti.

Nel pattinaggio corsa, il muscolo tibiale anteriore è particolarmente coinvolto, eppure troppo spesso ne viene sottovalutato l’impegno: in questo articolo cercheremo di ribaltare la situazione, mettendolo invece al centro della nostra riflessione.

Pattinaggio corsa, definizione e caratteristiche

ll Pattinaggio Corsa è una disciplina individuale o a squadre, nella quale gli atleti si confrontano contro il tempo o contro avversari, correndo su pattini in linea.
Si gareggia su pista o strada, all’aperto o indoor, e le competizioni si possono svolgere su diverse distanze: dallo “sprint” alle distanze delle “gran fondo”. La velocità che si raggiunge durante le competizioni può essere molto elevata, fino ai 50 km/h, con atleti che spesso si trovano molto vicini tra di loro.

Nel pattinaggio corsa vengono utilizzati praticamente tutti i muscoli del corpo, dall’addome ai muscoli della schiena fino a quelli degli arti superiori. Sicuramente però gli arti inferiori sono quelli più sollecitati ed in modo particolare:

  • il tibiale anteriore
  • il quadricipite
  • il gluteo

Il ruolo del tibiale anteriore nel pattinaggio corsa

Per buona parte della sua azione tecnica, il pattinatore assume una posizione di piegamento degli arti inferiori pari a circa 100°; inoltre, effettuando in modo ripetitivo la fase di recupero del pattino, compie un movimento con il piede in forte supinazione ed intrarotazione.

Questa azione viene resa possibile da un’intensa contrazione dei muscoli tibiale anteriore, estensore dell’alluce ed estensore comune delle dita.
Tale gesto viene ripetuto lungamente ed in maniera intensa negli allenamenti e può originare un forte processo infiammatorio, noto come sindrome del compartimento anteriore della gamba.

Trattamento della sindrome del compartimento anteriore della gamba

Tibiale anteriore, estensore dell’alluce ed estensore comune delle dita sono attivamente coinvolti praticamente in tutti i gesti atletici del pattinaggio corsa.
Per questo motivo la sindrome infiammatoria va affrontata con rapidità.

Si può optare per un trattamento di tipo conservativo – ponendo l’atleta in una condizione di riposo attivo con applicazione del ghiaccio – oppure si può procedere in maniera proattiva con il ricorso ad apparecchi elettromedicali quali

  • tecarterapia
  • terapia con ultrasuoni

entrambe allo scopo di ridurre il processo infiammatorio.

Utile può essere anche usare un bendaggio funzionale dell’articolazione tibio-tarsica, che limiti la libertà di azione dei muscoli supinatori oppure un bendaggio con kinesio taping, per prolungare l’effetto degli elettromedicali ed allentare le tensioni muscolo tendinee.

A monte, va detto che la prevenzione continua ad essere la migliore alleata per un pattinatore da corsa che voglia evitare l’innescarsi del processo infiammatorio tibiale anteriore-estensore dell’alluce-estensore comune delle dita.

Lavorare molto sulla propriocezione ed affiancare agli allenamenti un programma di trattamenti sia defaticanti che decontratturanti profondi, soprattutto nei periodi di maggiore carico, può sicuramente aiutare a diminuire il rischio di sviluppare la sindrome infiammatoria del compartimento anteriore della gamba.

Michele Santarelli
Massofisioterapista

2022-04-19T09:25:22+02:00