fbpx

Linfodrenaggio e Sistema Vascolare Linfatico

Del trattamento di linfodrenaggio avrai sicuramente sentito parlare. Ma per comprenderne a fondo benefici e casistica di applicazione è necessario operare un preventivo approfondimento sul sistema vascolare linfatico.

L’anatomia del sistema vascolare linfatico è stata approfonditamente studiata e definita solo nel corso del XX secolo. Fino ad allora infatti gli studi condotti si limitavano a descrizioni sommarie o ipotesi.
L’importante numero di variabili anatomiche individuali, rende ancora oggi difficile descrivere la topografia del sistema vascolare linfatico: ogni organo e tessuto del corpo è provvisto di vasi linfatici, fatta eccezione per midollo spinale ed encefalo che non dispongono di canali linfatici ed il cui drenaggio è attualmente oggetto di ricerca linfologica.

Gli elementi fondamentali del sistema vascolare linfatico

Gli elementi fondamentali del sistema vascolare linfatico sono

  • linfonodi
  • vasi linfatici

Il sistema ha origine nell’ambito del tessuto interstiziale nel quale, grazie ai vasi prelinfatici, il liquido interstiziale si dirige verso i capillari linfatici. Il liquido che penetra nei capillari linfatici prende il nome di linfa.

La linfa raccolta per mezzo dei capillari attraversa i precollettori linfatici fino a raggiungere i vasi collettori, più profondi e dotati di valvole che impongono alla linfa una sola direzione. Il tratto di vaso linfatico delimitato da due valvole prende il nome di linfangione.

I linfangioni sono dotati di una sorta di peacemaker che li fa contrarre con una frequenza piuttosto bassa, circa 2-3 contrazioni al minuto.

Dai collettori la linfa si dirige verso i linfonodi, che fungono da vero e proprio filtro, per poi – attraverso i collettori efferenti – unirsi e formare i tronchi linfatici; questi proseguono quindi nei dotti linfatici.

I dotti linfatici principali sono due, il dotto toracico e dotto linfatico destro:

  • il dotto toracico drena gli arti inferiori, l’emitorace sinistro, l’arto superiore sinistro, la metà sinistra del collo e l’emifaccia sinistra e sbocca nel seno venoso sinistro, formato dalla vena sottoclaveare e dalla vena giugulare interna sinistra;
  • il dotto linfatico destro drena l’arto superiore destro, l’emitorace destro, la metà destra del collo e l’emifaccia destra e sbocca nel seno venoso destro, formato dalla vena sottoclaveare e dalla vena giugulare interna destra.

Il sistema vascolare linfatico è diviso in una rete superficiale e una profonda; quella superficiale drena l’80% della linfa mentre quella profonda drena il restante 20%.

Questa è la ragione per la quale il linfodrenaggio riesce ad essere così efficace.

Il rapporto tra apparato circolatorio arterioso, venoso e linfatico

Affinché sia fisiologicamente corretto ed efficace, il drenaggio della linfa deve seguire una particolare direzione.
La superficie del corpo è infatti suddivisa in quadranti che dispongono di un centro linfatico verso il quale dirigere la linfa.

Il sistema vascolare linfatico permette il trasporto delle proteine interstiziali garantendo la funzione di difesa immunitaria.
La linfa si forma dal liquido interstiziale che penetra nei capillari linfatici attraverso una particolare struttura della parete degli stessi.

La portata linfatica è definita come la sommatoria tra frequenza e ampiezza della contrazione e rappresenta il volume di linfa trasportato nell’unità di tempo.
Il carico linfatico rappresenta invece la quantità di linfa che deve essere trasportata per impedire la formazione di un edema e contiene diverse sostanze tra cui acqua, proteine, lipidi, linfociti, macrofagi, cellule tumorali, detriti, batteri e virus.
Il massimo volume che i vasi linfatici possono trasportare nell’unità di tempo, definisce la capacità di trasporto linfatico.

In condizioni normali la capacità di trasporto supera di molto il carico linfatico. Esiste infatti un’abbondante riserva di capacità di carico – chiamata riserva funzionale linfatica – che consente all’organismo di evitare problematiche di ristagno.
Quando invece la riserva funzionale linfatica si esaurisce, cioè quando il carico linfatico supera la capacità di trasporto, si sviluppa un edema.

Il sistema vascolare linfatico rappresenta l’unica via di ritorno verso il sangue delle proteine interstiziali che vengono filtrate al di fuori dei capillari.

Tale funzione di trasporto è di importanza vitale: il recupero di sostanze di scarto e dannose permette ai macrofagi dei linfonodi e dei collettori di controllarle e di sviluppare i meccanismi di difesa necessari.

Benefici del linfodrenaggio

Per facilità di comprensione proviamo a fare un elenco dei benefici del Drenaggio Linfatico Manuale sul sistema vascolare linfatico:

  • aumento della formazione della linfa
  • incremento della portata linfatica
  • stimolazione dell’attività dei linfonodi
  • riduzione della stasi linfatica

Tali effetti positivi fanno sì che l’applicazione del linfodrenaggio possa avvenire sia in campo medico che estetico.
Nonostante le differenti finalità, esistono infatti molti punti di contatto tra i due settori d’impiego del drenaggio linfatico manuale.

Il linfodrenaggio si dimostra poi particolarmente utile in caso di problemi:

  • cutanei
  • del tessuto adiposo
  • chirurgici
  • acne, dermatite periorale, eritema facciale persistente
  • cellulite
  • pre e post chirurgia ricostruttiva ed estetica (prevenzione e trattamento delle cicatrici)
  • trattamenti anti età, gambe gonfie e stanche

In campo medico esistono molte altre indicazioni per l’utilizzo del DLM come i casi di flebolinfedema, linfedemi primari e secondari, lipedemi, ematomi, edemi postraumatici e postchirurgici, ad esempio.

Controindicazioni del linfodrenaggio

Per concludere il discorso, vediamo anche i casi nei quali il linfodrenaggio, non è un trattamento consigliato:

  • affezioni della pelle
  • disturbi del basso ventre
  • patologie venose acute
  • infezioni acute
  • insufficienza cardiaca scompensata
  • ipertiroidismo
  • ipotensione

In tutti i casi dubbi è fondamentale chiedere un consulto medico.

Chiara Petrellini
Massofisioterapista e Massaggiatrice Sportiva

2021-12-13T18:39:08+01:00