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Massaggio sportivo, che cos’è e quando farlo

Il massaggio sportivo ha delle caratteristiche ben precise, che lo differenziano da altre tipologie di trattamento, ad esempio da quello rilassante.
Differenti sono anche gli obiettivi che si riescono a raggiungere per mezzo del massaggio sportivo e che possono andare oltre la risoluzione di un infortunio muscolare.

Curiosi di saperne di più?

Definizione

Il massaggio sportivo è una forma di trattamento profondo dei tessuti molli che viene applicato in un contesto atletico.
L’obiettivo principale del massaggio sportivo è quello di aiutare l’atleta a massimizzare le prestazioni ed evitare nuovi infortuni, oltre che facilitare la guarigione da vecchi strascichi.
Può funzionare sia meccanicamente che riflessivamente.

Che cosa significa?

  • Dal punto di vista meccanico, il massaggio agisce sulla pelle, sui muscoli e sui tessuti connettivi grazie alla pressione e al movimento. Ammorbidisce, allunga o rilassa il tessuto molle, aumentando in questo modo la capacità di movimento delle strutture che costituiscono il tessuto stesso. Questo può produrre maggiore flessibilità facilitando il movimento stesso.
    Il processo ha il potenziale per incrementare il numero di fibre muscolari coinvolte nell’azione del muscolo, caratteristica che può portare, nel corso del tempo, a un aumento della forza dell’atleta.
  • Dal punto di vista riflessivo, il massaggio influisce direttamente o indirettamente sul sistema nervoso. Il massaggio incoraggia il rilassamento e favorisce la produzione di endorfine, antidolorifici naturali e stabilizzatori dell’umore che producono un senso di benessere. In questo senso, il massaggio fornisce un beneficio psicologico che può regalare una marcia in più all’atleta.

Effetti del massaggio sportivo

Il massaggio sportivo può avere risultati benefici, a seconda della tipologia di trattamento, sui principali sistemi che compongono il corpo.

Agendo sul sistema muscolare, il massaggio sportivo ha lo scopo di allentare la tensione dei tessuti molli, combattere la rigidità, diminuire gli spasmi muscolari, risolvere le restrizioni e ammorbidire e riallineare tessuto cicatriziale e aderenze, contribuendo a ripristinare la funzionalità ottimale.

Se ad essere coinvolto è invece il sistema scheletrico, gli effetti saranno alleviamento della tensione, risoluzione delle restrizioni nei tessuti molli, possibilità di ristabilire l’equilibrio delle funzioni muscolari quando necessario e aumentare la mobilità e flessibilità, riducendo in questo modo lo stress sulle articolazioni.

Sul sistema linfatico in generale, il massaggio sportivo agisce aiutando il sistema immunitario, promuovendo il movimento dei fluidi nei tessuti e favorendo di conseguenza l’eliminazione delle tossine.

Anche se potrebbe sorprenderti poi, il massaggio sportivo ha effetti anche su

  • sistema cardiovascolare, aumentando il flusso sanguigno, permettendo a una quantità maggiore di ossigeno e nutrienti di raggiungere i tessuti e favorendo lo smaltimento delle scorie, cosa che aumenta l’efficienza del sistema;
  • sistema nervoso, attivando un grande bastito di recettori sensoriali e, a seconda della tecnica impiegata, arrivando a stimolare o placare direttamente i nervi; può anche alleviare il dolore grazie al rilascio di endorfine;
  • apparato digerente, stimolando il sistema nervoso parasimpatico, migliorando la peristalsi, risolvendo almeno in parte costipazione, coliche, etc;
  • sistema urinario, favorendo la circolazione e stimolando il sistema nervoso parasimpatico e facilitando l’eliminazione delle scorie.

Quando eseguire il massaggio sportivo?

Errata e diffusa convinzione è che il massaggio sportivo sia utile solo in presenza di un infortunio. In realtà al contrario può essere fondamentale in tutte le fasi che coinvolgono l’atleta e nello specifico:

  • 24/48 ore prima della gara, per preparare l’atleta all’azione muscolare e deve essere superficiale e stimolante; è di breve durata e poco profondo, ha effetto sull’apparato muscolare e incide anche sullo stato mentale dell’atleta
  • infra gara, durante le pause della competizione; similmente al massaggio pre gara è di breve durata e poco profondo. In abbinamento allo stretching passivo ripristina la condizione fisiologica della muscolatura aiutando l’eliminazione degli scarti altamente tossici per l’organismo prodotti dal corpo dopo l’intenso sforzo fisico
  • post gara defaticante, si applica nei due giorni successivi alla competizione; ha lo scopo di riportare a una condizione fisiologica normale muscoli, tendini e articolazioni. Decongestiona, ri-elasticizza i tessuti e risolve contratture. Durante questo tipo di massaggio è importante dedicare una buona parte del trattamento allo stretching passivo. Può durare dai 30 ai 60 minuti e prevede manovre lente e profonde
  • post gara decongestionante, si applica immediatamente dopo la competizione. Ha lo scopo di eliminare dai muscoli lo stato di affaticamento e accelera i tempi di recupero; ha una durata di circa 10-15 minuti, le manovre sono leggere e poco profonde, può essere abbinato allo stretching passivo.

 

Chiara Petrellini
Massofisioterapista e Massaggiatrice Sportiva

2021-10-05T10:09:56+02:00