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Come curare l’asma bronchiale con l’ostepatia

La medicina ha fatto passi da gigante, tanto da proporre approcci innovativi al trattamento di problematiche prima affrontate solo con terapie farmacologiche.
Il percorso della ricerca ha permesso di comprendere come curare l’asma con l’osteopatia ed è proprio l’argomento che andremo ad affrontare.

Che cos’è l’asma?

Per capire come curare l’asma con l’osteopatia è necessario prima preparare il terreno a livello “didattico”, definendo bene i confini della problematica che andremo ad affrontare.

L’asma è una malattia infiammatoria caratterizzata da ostruzione generalmente reversibile delle vie aeree inferiori spesso in seguito a sensibilizzazione da parte di allergeni; in alcuni casi più gravi, l’ostruzione bronchiale può essere irreversibile.
Nel causare questa malattia, giocano un ruolo importante numerose cellule, in particolare i mastociti, gli eosinofili e i linfociti T.

Nei soggetti predisposti, i sintomi coincidono con episodi ricorrenti di

  • respiro sibilante e fischiante
  • difficoltà respiratoria
  • senso di costrizione toracica
  • tosse

Tali episodi si presentano generalmente sotto forma di “crisi”, lasciando periodi di relativo benessere fra l’una e l’altra.
In individui suscettibili, questa specifica infiammazione provoca anche episodi ricorrenti di dispnea, senso di soffocamento, costrizione toracica e tosse, soprattutto nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino.
I sintomi elencati sono di solito associati con diffusa, ma variabile bronco-restrizione, reversibile dopo terapia con broncodilatatori o spontaneamente.
L’infiammazione provoca anche un aumento della risposta delle vie aeree a numerosi stimoli più o meno specifici.

Come classificare l’asma

Chiunque può soffrire di asma: è una malattia non contagiosa che colpisce milioni di persone nel mondo, indipendentemente dalla razza, dal livello culturale, dall’età e dal sesso. Se esiste una storia familiare di asma o di allergie, la possibilità di svilupparla si accresce.

Affinchè si possa comprendere come curare l’asma con l’osteopatia, bisogna porre l’accento su due aspetti preliminari:

  • le varie tipologie/classificazioni di asma
  • il fatto che l’approccio al trattamento è assolutamente personalizzato e non può esistere un protocollo universalmente applicabile per tutti

Affrontiamo il primo di questi due aspetti.

L’asma bronchiale si può classificare in:

  • estrinseco o allergico,
  • intrinseco o non allergico

L’asma bronchiale intrinseco è una forma d’asma caratteristica dei pazienti non allergici e rappresenta il 10% dei casi di asma; compare solitamente nell’età adulta, spesso in associazione con rinite perenne non allergica. Le crisi asmatiche sono reversibili, mentre l’infiammazione delle vie aeree permane anche al di fuori delle crisi.

La risposta infiammatoria si distingue in una fase precoce, che inizia subito dopo l’esposizione all’allergene – e si caratterizza per la rapida attivazione di cellule che esprimono i recettori sia a bassa che ad alta affinità per le IgE, come i mastociti i macrofagi e le cellule epiteliali – e in una fase tardiva, caratterizzata dal reclutamento di cellule infiammatorie nelle vie aeree.

Una persona allergica può entrare in contatto con gli allergeni in molti modi, da cui solitamente dipende anche la risposta dell’organismo: se l’allergene è stato aspirato probabilmente si avranno sintomi di tipo respiratorio, se è stato toccato l’organismo risponderà con un’infiammazione della pelle. I sintomi respiratori sono quelli che si manifestano più spesso, almeno il 75% delle manifestazioni allergiche.

Il National Institute of Health, ha inoltre eseguito una classificazione dell’Asma Bronchiale molto interessante per determinare anche l’approccio di trattamento: se vuoi approfondire, clicca qui

Come curare l’asma con trattamenti osteopatici

In questi ultimi anni si è palesata la necessità di confronto tra l’osteopatia e le altre scienze mediche per comprendere come curare l’asma con trattamenti osteopatici.
La pratica clinica in osteopatia ci mostra quotidianamente l’impossibilità di creare un protocollo universale, applicabile a ciascun paziente. La stessa modalità diagnostica dell’osteopatia, essendo una ricerca continua delle diverse cause all’origine di un sintomo, ci induce a considerare ciascun paziente come un organismo unico.

Superata la fase di diagnosi, che attiene a medici specializzati nel settore, il trattamento osteopatico andrà a concretizzarsi in un lavoro di base sistemico che riguarda un insieme multi-sistema.
Si passa dal sistema nervoso a quello organico al viscerale, finendo con un riequilibrio fluidico linfatico.

Le tecniche principalmente utilizzate saranno:

  • cranio sacrali per la componentistica nervosa e strutturale, allo scopo di liberare quelle che sono le limitazioni di movimento delle suture che possono impedire o intrappolare i sistemi neurologici e fisiologici di conduzione del segnale, come ad esempio i gangli di conduzione del trigemino

Fonte www.medicinaonline.co

  • strutturali per quanto riguarda la componentistica muscolo scheletrica di restrizione del volume respiratorio specifico che impedisce alla persona il massimo volume di espansione del torace, come ad esempio la liberazione della muscolatura del basso collo e delle inserzioni della muscolatura delle prime costole toraciche

Fonte www.iobenessere.it

  • viscerali per permettere alla catena linfatica e viscerale di ricevere e di condurre in maniera ottimale l’apporto dei liquidi sanguigni e linfatici in tutti gli apparati respiratori e non solo.
    In un asmatico lo scambio di ossigeno negli alveoli polmonari è compromesso e una buona tecnica applicata sul diaframma toracico, permetterà di supportare meglio il sistema di interscambio tramite l’espansione toracica e le volumetrie respiratorie.

Fonte www.medium.com

In conclusione dunque per capire come curare l’asma con un approccio osteopatico, l’osteopata dovrà effettuare dei testi ed analizzare le risposte, in modo tale da capire su quali strutture agire per migliorare le disfunzioni dell’asse respiratorio e ripristinare la normale funzionalità del corpo, cercando di diminuire il disagio che tale patologia può arrecare nel soggetto.

 

Steven Petrelli, Osteopata D.O 

2021-09-23T12:28:08+02:00