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Perché andare da un osteopata?

Affrontiamo ora il secondo tema che avevamo lasciato aperto: perché andare da un osteopata?
Intanto perché avrai capito, grazie al precedente articolo sull’osteopatia, che ogni professione in campo fisioterapico ha delle specifiche molto ben delineate. Nel caso dell’osteopata anche per legge.
L’osteopatia ha come obiettivo quello di ripristinare un equilibrio riportando alla normalità funzioni alterate di uno o più distretti, grazie all’esecuzione di particolari tecniche manipolative.

Dovresti dunque rivolgerti ad un osteopata non in presenza di particolari patologie, ma anzi per evitarne la comparsa e fare in modo che il sistema corpo sia sempre perfettamente in grado di svolgere i suoi compiti al massimo delle sue possibilità, senza dover attuare continui compensi.

Perché dunque andare da un osteopata? Per stare meglio, sempre.

Ho voluto dare una risposta volutamente semplicistica, ed anche un po’ provocatoria, ad una domanda in realtà complessa come “perché andare da un osteopata”.
Ma il tema merita assolutamente di essere approfondito e per farlo utilizzerò una serie di domande/risposte che tutti si pongono e chiarire una volta per tutte il tema.

Chi può rivolgersi all’osteopata?

I trattamenti osteopatici sono adatti a tutti: neonati, bambini, anziani e donne in gravidanza. Ci sono addirittura osteopati che trattano gli animali.

Quali problemi risolve un osteopata?

È possibile rivolgersi ad un osteopata per molti problemi che riguardano la nostra salute psico-fisica.
La maggior parte dei pazienti sceglie di provare l’osteopatia per problemi di natura muscolare o articolare, ma in realtà questa tecnica ottiene ottimi risultati anche su disturbi e squilibri completamente diversi, compresi stress e ansia.

Ottimi risultati si ottengono con l’osteopatia in caso di problemi cervicali, sciatalgie, lombalgie o nevralgie, artrosi, dolori in seguito a traumi, cefalee ma anche disturbi di stomaco e intestino, ginecologici o urinari. A livello psicologico l’osteopatia si utilizza per contrastare ansia, depressione e insonnia, ma anche stanchezza cronica o vertigini.

Sembra inoltre che i trattamenti osteopatici possano essere utili in caso di infezioni recidive e abbassamento delle difese immunitarie in quanto l’equilibrio all’interno del corpo andrebbe anche a favorire la salute del sistema immunitario.
Tieni sempre a mente che le tecniche manipolative utilizzate nel trattamento variano in funzione delle necessità terapeutiche riscontrate, così come il numero di sedute necessarie, legato alla risposta individuale.

In quali casi è bene rivolgersi ad un osteopata?

Se vuoi capire fino in fondo perché andare da un osteopata, ti propongo in maniera molto schematica tutte le condizioni nelle quali un trattamento di questo tipo può essere applicato con successo:

  • Tendiniti, dolori articolari, pubalgie, cervicalgie, dorsalgie, lombalgie, dolori costali o intercostali, dolori al coccige, e qualsiasi dolore a seguito di un trauma importante (sportivo, incidente stradale, ecc.).
  • Sciatiche, cruralgie, nevralgie cervico-brachiali, nevralgie facciali, diverse neuropatologie, ecc.
  • Stress, stati ansiosi, depressivi, irritabilità, turbe del sonno, senso di oppressione, ecc.
  • Problemi circolatori agli arti inferiori e superiori, congestioni venose, emorroidi, palpitazioni, alcune ipertensioni arteriose, tachicardia, problemi post-operatori cardiocircolatori.
  • Acidità gastrica, ernia iatale, turbe digestive, turbe epato-vescicolari, diarrea, colite spastica,ecc.
  • Incontinenza, cistiti, turbe della menopausa, dolori al basso bacino, dolori durante i rapporti, prostatite ecc.
  • Dolori legati alla schiena e relativi muscoli in gravidanza, sindrome post-partum, dolori funzionali del piccolo bacino, ecc.. L’osteopatia in gravidanza favorisce l’elasticità dei tessuti e la mobilità articolare, facilitando sia il travaglio che la fase espulsiva, si “normalizzano” le tensioni dei muscoli pelvici e dei muscoli addominali messi a dura prova dalla crescita della pancia. Si interviene sulla ritenzione di liquidi, sui problemi digestivi, nelle cefalee e nei problemi circolatori.
  • Vari problemi della nascita e della prima infanzia legati ad un parto difficile, come ad esempio: disturbi del sonno, torcicollo, problemi digestivi, rigurgito e reflusso gastroesofageo, problemi ORL, canale lacrimale otturato, scoliosi, difficoltà di attenzione e apprendimento (ADHD), dislessia, stati collerici/aggressivi, otiti e sinusiti ricorrenti, plagiocefalia
  • Rinite, sinusite cronica, patologie asmatiche, vertigini, cefalee, problemi di deglutizione, ecc..

Steven Petrelli, Osteopata D.O 

2021-03-24T11:06:07+01:00