fbpx

Infortuni sportivi: capiamone di più!

Oggi giornata di quiz: quali sono gli infortuni sportivi più frequenti? E, volendo approfondire, ti potrei anche chiedere se hai idea di quali siano in base allo sport.
In realtà non è una domanda buttata qui a caso, ma un modo per fare una più ampia riflessione sulla prevenzione più giusta da attuare in base alla disciplina sportiva che si pratica e sui comparti che maggiormente sono sotto stress a livello

  • articolare
  • muscolare
  • tendineo

Conoscendo i problemi ai quali un atleta può andare incontro, preparatore atletico, tecnico e sportivo stesso devono attuare una corretta programmazione che comprenda allenamento, prevenzione, recupero.

Classifica degli infortuni sportivi più frequenti

Andiamo diretti al nocciolo del problema e chiediamo ai numeri di rispondere alla domanda iniziale.
I dati che ti riporterò appartengono ad una ricerca compiuta dalla Sixtus, una delle aziende italiane più importanti nel panorama dei prodotti per la salute ed il benessere fisico.

Circa 20 milioni di italiani praticano sport, in modo più o meno assiduo, ed i traumi collegati su base annuale sono circa 300.000.

Gli infortuni sportivi più frequenti sono quelli che colpiscono

  • Caviglia 27.1%
  • Ginocchio 17.4%
  • Mano e polso 13.3%
  • Testa 13.0%
  • Addome e torace 5.7%
  • Polpaccio 5.0%
  • Spalla 4.9%
  • Avambraccio e gomito 4.0%
  • Colonna vertebrale 3.4%
  • Piede 3.3%
  • Coscia 3.1%

Più complesso è stilare una classifica degli sport che hanno una maggiore probabilità di causare traumi. Questo perché ovviamente il numero di infortuni va anche analizzato sulla base della quantità di persone che praticano uno sport.
Su base nazionale, il calcio la fa da padrone, interessando trasversalmente un’ampia fascia di età ed accomunando oramai entrambi i sessi. E’ quindi ovvio che questo sport spicchi anche per numero di persone coinvolte da traumi, ma appunto teniamo sempre presente il rapporto praticanti/infortuni.

Fatta questa doverosa precisazione, gli sport a più alto tasso di probabili infortuni sono

  • calcio
  • rugby
  • crossfit
  • basket
  • pallavolo
  • sci
  • corsa
  • ciclismo
  • tennis

Infortuni sportivi più frequenti per disciplina

Come promesso, spostiamoci ad un livello di analisi più approfondita. In questo caso i dati di varie ricerche scientifiche posso incrociarli con la nostra esperienza personale: ogni giorno trattiamo tipologie di infortuni sportivi differenti, indagandone in primo luogo le cause per poi programmarne la gestione a livello massofisioterapico e/o posturale.

Le statistiche sugli infortuni sportivi più frequenti ci dicono che nel calcio le vittime designate sono ginocchio e caviglia, con maggiore % di traumi distorsivi. Subito dopo troviamo contusioni al piede o alla testa.
Nel basket l’infortunio più diffuso è la frattura del piede, a causa dei ripetuti traumi causati da spostamenti e salti laterali.
Nella pallavolo e nel beach volley contiamo moltissime distorsioni e fratture alla caviglia, lesioni muscolari al polpaccio e distorsioni o fratture di polso, mano e dita.
Nel crossfit sono molto frequenti problematiche muscolari ed articolari che coinvolgono ginocchia, spalla, polso.
Negli sport afferenti il mondo della corsa i maggiori problemi riguardano ovviamente gli arti inferiori, con distorsione e lussazione della caviglia, distorsione del ginocchio e stiramento del polpaccio.
Chiudo con il ciclismo perché tra gli infortuni sportivi più frequenti c’è quello che per i non addetti ai lavori potrebbe rappresentare una sorpresa: la lussazione della spalla.

Perché praticare sport è così importante?

Dopo questa carrellata di numeri sugli infortuni sportivi più frequenti, questa è una domanda lecita!
“Se pratico attività sportiva, quasi sicuramente, prima o poi, mi farò male”. Probabile, anche se non necessariamente vero.
Ma devi sapere che sono certamente maggiori e di maggiore impatto i danni che fa l’assenza di attività fisica.

L’obesità è un problema molto forte che influenza in modo determinante la salute di un individuo. Ed i dati in Italia non sono affatto confortanti. Stando al rapporto Osserva Salute del 2016, i cui dati sono raccolti ed interpretati dall’Istituto Superiore per la Sanità

  • più di un terzo della popolazione adulta, il 35,3%, è in sovrappeso
  • 1 persona su 10 è obesa, il 9,8%
  • il 45,1% dei soggetti con età fino a 18 anni è in eccesso ponderale

L’obesità è tra i fattori di rischio di tutta una serie di patologie, sia a cardiovascolare, respiratorio e metabolico. Senza contare poi come il continuo sovraccarico vada ad influenzare la salute delle articolazioni e la postura.

Bambini ed anziani sono le fasce più delicate della popolazione ed anche in questo caso una mancanza di attività fisica reca potenzialmente grossi danni proprio a queste persone. Nei bambini, si rischia di inficiarne una corretta crescita che andrà poi ad influenzare la loro vita adulta e che li porterà a rimanere legati a cattive abitudini. Negli anziani, il rischio legato alla sedentarietà è ancora più elevato, perché si aggiunge alla perdita di tono muscolare ed elasticità che l’età già di per sè causa.

Non entriamo poi nel novero delle problematiche che possono verificarsi a livello psicologico: fare sport è anche un modo per  vivere una sana socialità, ad ogni età.

Il 2020 è stato un anno impegnativo da molti punti di vista ed anche l’aspetto della mancata pratica sportiva non è da sottovalutare. Non sappiamo ancora quando la pandemia ci permetterà di ritornare vivere normalmente le nostre giornate, ma il nostro consiglio è quello di cercare di praticare una moderata attività fisica: una passeggiata, preferire le scale all’ascensore. Ma anche affidarsi ad un professionista per delle sedute individuali all’aperto.
Piccoli accorgimenti che possono davvero salvaguardare la nostra salute.

 

2021-01-12T10:10:31+01:00