fbpx

Rieducazione posturale, che cos’è e a cosa serve

Dobbiamo imparare a considerare corpo e mente come un sistema unico: se uno dei due avverte dei problemi, influenzerà di certo anche l’altro. Questo principio fa parte della definizione di rieducazione posturale, il cui obiettivo è ri-acquisire un equilibrio somato-psichico minato.
Detto così sembra complesso ed anche un pò aleatorio, ma se continui a leggere avrai più chiara la situazione in pochi minuti e soprattutto capirai che lavorare sulla postura non è un dettaglio, ma qualcosa di fondamentale.

Rieducazione Posturale, definizione

Che cos’è la rieducazione posturale? Perché è necessaria? Quali benefici apporta alla tua vita, prima ancora che ad una eventuale pratica sportiva? Andiamo per gradi.

La postura è qualcosa di molto complesso perché risultato di fenomeni biomeccanici, neurofisiologici e neuropsichici che si influenzano tra di loro e si compensano costantemente per mantenere un equilibrio costante.
Se quindi credi che la rieducazione posturale sia necessaria solo quando, magari a causa di un trauma o di un incidente o di una scorretta posizione lavorativa, c’è un disallineamento muscolo-scheletrico…sei distante dalla realtà!

L’equilibrio posturologico può infatti essere disturbato da molti fattori, di varia ed eterogenea natura, per esempio

  • disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare
  • posizioni scorrette assunte durante attività quotidiane o lavorative e ripetute nel tempo
  • alterazioni morfologiche
  • situazioni di scompenso emotivo
  • momenti di stress eccessivo
  • problematiche legate al funzionamento del sistema oculo-motorio

Come vedi da questo elenco, ti ho citato cause che coinvolgono tanto il corpo, quanto la mente. Perché, appunto, l’essere umano è un sistema complesso ed unico.

Qual è dunque lo scopo della rieducazione posturale? Andare a ristabilire questo equilibrio, senza il quale ci è impossibile sviluppare quella condizione di benessere che ci permette di svolgere al meglio ogni tipo di attività quotidiana, oltre che massimizzare le nostre performance sportive.

E’ ovvio che vanno indagate in prima analisi le cause di uno squilibrio posturale, per decidere quello che è l’approccio più corretto da adottare ed organizzare il percorso di recupero. Non possiamo dunque fare a meno della diagnosi di un ortopedico.

Un altro aspetto cruciale della rieducazione posturale sta nel suo essere individualizzata: sulla base di un’attenta analisi e dei risultati di una serie di test, si andrà a creare il percorso specifico per il “sistema persona” che abbiamo davanti.

E la ginnastica posturale?

Spesso si confonde la rieducazione posturale con la ginnastica posturale. C’è invece un’importante differenza, che, se hai interiorizzato bene la descrizione che ti ho fatto poche righe sopra, viene quasi spontaneo comprendere.

La rieducazione posturale ha come obiettivo equilibrare tanto la parte fisica quanto la parte emotiva.
La ginnastica posturale è uno dei metodi o degli strumenti che possiamo utilizzare.

L’obiettivo della ginnastica posturale è produrre un corretto allineamento del corpo e punta ad automatizzare movimenti compiuti in modo corretto, integrandoli nella vita quotidiana, di modo da rendere tutto efficace ed efficiente.
Che cosa significa nella pratica?

  • correggere atteggiamenti posturali non funzionali
  •  prevenire alterazioni morfologiche-strutturali e preservare le normali curve fisiologiche della colonna vertebrale
  • evitare la comparsa di dolori muscolo-scheletrici

In comune con la rieducazione posturale, questa ginnastica ha l’essere una disciplina olistica, nel senso che vede corpo e mente come un unico sistema: la respirazione, tanto per fare un esempio, è un caposaldo della ginnastica posturale e coinvolge tanto la sfera dei movimenti del corpo, quanto quella dell’atteggiamento mentale.

Fondamentale è considerare la ginnastica posturale come un elemento essenziale tanto della programmazione nella preparazione di uno sportivo, quanto nell’approccio alla vita di persone che vogliono conservare il proprio benessere, proteggendosi da abitudini sbagliate che, nel tempo, potrebbero portare a problematiche croniche.

La Pancafit ®

In tema di rieducazione posturale, non posso citarti un altro metodo assolutamente fondamentale: la Pancafit ®.
A questo argomento ho già dedicato un articolo e ti invito ad approfondirlo cliccando qui

Conosciuta anche come Metodo Raggi, dal nome del suo “inventore”, Pancafit ® agisce sulla globalità delle nostre catene muscolari ed articolari, favorendo quello che viene definito allungamento muscolare globale decompensato.
Il suo obiettivo è evitare ed eliminare i compensi, portando il paziente a compiere un allungamento muscolare in situazione di postura corretta.

Rieducazione posturale, come ci aiuta KForce di Kinvent

Voglio chiudere aprendo ancora una volta una finestra su un futuro che, almeno da TandR, è già arrivato.
In settimana ti mostrerò un video nel quale ho raccolto alcune posizioni nelle quali KForce riesce a recuperare dati importanti sulla postura di una persona, sia in posizione eretta che in condizione di instabilità, con ad esempio appoggio monopodalico.

Questi dati ci saranno estremamente utili per completare la visione dell’analisi posturale e per andare quindi a settare un programma di rieducazione posturale perfettamente rispondente alle esigenze del singolo individuo.

2020-11-25T08:45:10+01:00