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Recupero post trauma: protocolli e novità

Il trauma fa, purtroppo, parte della vita dello sportivo, così come l’adrenalina, la gioia dei successi, il nervosismo legati ai fallimenti. Affrontarlo spesso può non essere facile perché la fase del recupero post trauma va gestita in maniera molto attenta. Richiede all’atleta un periodo di stop e fa sorgere tanti interrogativi.

Noi professionisti del settore dobbiamo conoscere ogni parte del percorso e saper anche condividerlo con l’atleta per tranquillizzarlo e renderlo conscio dei passaggi e dei tempi che porteranno alla guarigione.

Proprio per questo motivo oggi affronteremo il tema legato al recupero del post trauma e nello specifico:

  • i protocolli PRICE e POLICE
  • l’utilizzo di tecniche innovative che combinano compressione ed applicazione del ghiaccio
  • il trattamento con tecar o ultrasuono a bassa frequenza

Gestione del recupero post trauma: dal Price al Police

Che cosa si intende, intanto, per trauma? Un evento che accade nel corso della pratica sportiva e che va a provocare nella zona interessata:

  • dolore
  • gonfiore
  • infiammazione
  • stiramenti o strappi
  • rotture ossee

La prima cosa da fare dunque è eseguire un esame diagnostico, per comprendere in maniera specifica qual è l’entità del trauma: anche da questo ovviamente dipende il percorso da attivare nell’immediato!

Immaginiamo di trovarci in presenza di una distorsione al ginocchio o alla caviglia oppure di un’infiammazione tendinea, dunque situazioni  nelle quali non abbiamo bisogno di ricorrere al gesso o all’intervento chirurgico.

PRICE

Forse senza neanche rendertene conto, come atleta, sicuramente avrai messo in atto il protocollo PRICE che prevede:

  • Protection, immobilizzazione momentanea per evitare ulteriori danni;
  • Rest, riposo e quindi sospensione immediata dell’attività fisica;
  • Ice, applicazione del ghiaccio;
  • Compression, compressione della parte interessata dal trauma con dei bendaggi per diminuire il gonfiore;
  • Elevation, soprattutto in presenza del coinvolgimento di un’articolazione – come il ginocchio o la caviglia – per favorire il drenaggio dell’edema e diminuire l’infiammazione.

Nell’articolo nel quale mi sono occupato in maniera specifica della distorsione alla caviglia, cosa fare, trovi una spiegazione ancora più puntuale ed anche la possibilità di scaricare un interessante articolo scientifico che tratteggia i benefici del protocollo PRICE.

POLICE

Un’evoluzione del PRICE, e qui entriamo già nell’ambito delle conoscenze professionali che magari un singolo atleta potrebbe non avere, è il protocollo POLICE anche questo adottato nel recupero post trauma.

Come vedrai, non si differenzia moltissimo dal precedente, ma introduce una fase di valutazione molto importante: qual è il carico che possiamo far sopportare all’articolazione o al muscolo o al tendine che ha subito il trauma?
E’ infatti senza dubbio importante lavorare in protezione e occuparsi dell’infiammazione, a per avere un buon recupero post trauma lo è anche evitare di tenere “scarica” la parte coinvolta più del necessario.

Capiamo meglio, spiegando anche in questo caso l’acronimo:

  • Protection, immobilizzazione momentanea per evitare ulteriori danni;
  • Optimal Loading, determinare la giusta quantità di carico e la tipologia di attività (esercizi) che la parte coinvolta può sopportare, per andare così a stimolare la guarigione attraverso il movimento;
  • Ice, applicazione del ghiaccio;
  • Compression, compressione della parte interessata dal trauma con dei bendaggi per diminuire il gonfiore;
  • Elevation, soprattutto in presenza del coinvolgimento di un’articolazione – come il ginocchio o la caviglia – per favorire il drenaggio dell’edema e diminuire l’infiammazione.

La più grande differenza dunque tra il protocollo PRICE ed il POLICE nel recupero post trauma sta nell’aver sorpassato l’idea del riposo assoluto, introducendo quella del recupero dinamico, ovviamente definendo il carico ottimale da applicare.

Cold and hot compression therapy

Come si mettono in pratica i protocolli per il recupero post trauma?

Il settore medico e degli apparecchi medicali è in continua evoluzione e ci permette di sperimentare strumenti che possono dare un enorme vantaggio nella gestione del recupero post trauma.

Partendo infatti dalle indicazioni contenute nel protocollo POLICE, che è quello che seguiamo in Training and Rehab, l’introduzione di trattamenti con apparecchiature medicali all’avanguardia ci permettono di risparmiare tempo e velocizzare il corretto recupero, combinando più fasi del protocollo nello stesso momento, il tutto mantenendo un’elevata qualità del lavoro.

La foto che ho scelto per questo articolo ritrae in azione la cold and hot compression therapy della Power Play: in pratica grazie a questo strumento possiamo applicare il ghiaccio e dunque raffreddare la parte infiammata, lavorando allo stesso tempo sulla compressione attiva.

Soffermiamoci un attimo su questo ultimo termine. La compressione “classica” è sì utile per diminuire l’edema ed il gonfiore, ma quella attiva, che lavora con una compressione intermittente, riesce ad agire anche favorendo lo smaltimento dei liquidi attraverso il sistema linfatico.

Lavorare in combinata su applicazione del ghiaccio – ad una temperatura costante compresa tra 4,5° e 10° che si è dimostrato essere quella migliore – e compressione permette di:

  • diminuire dolore, edema, gonfiore e spasmi muscolari
  • migliorare il flusso sanguigno
  • favorire l’ossigenazione della parte lesa

Recupero post trauma, come renderlo attivo

L’ultimo tema che voglio affrontare è maggiormente pratico: come si lavora da Training and Rehab quando ci troviamo di fronte ad un recupero post trauma?

Qualcosa ti ho già detto, introducendo il protocollo POLICE e la cold and hot compression therapy.

Un’altra strada ancora, complementare, utilizza tecar terapia ed ultrasuoni a bassa frequenza, sempre marchiati Bac Technology, per ridurre l’infiammazione e permettere all’atleta di iniziare anche a svolgere alcuni esercizi che possano facilitare il recupero funzionale durante il trattamento stesso, grazie a degli accessori in dotazione per ogni elettromedicale.

In settimana ho un paziente in agenda sul quale lavorerò proprio in combinazione con questi due elementi per curare il recupero post trauma.

Seguimi e passeremo dalla teoria alla pratica!

2020-10-13T13:24:23+02:00