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Tendinite: cause e trattamento

Ripetere costantemente lo stesso movimento, per anni, magari sottoponendo il sistema coinvolto a carichi e sovraccarichi sempre maggiori, può portare al verificarsi di problematiche fisiche, tra le quali la comparsa di una tendinite.
Questo accade sia agli sportivi che a chi svolge un lavoro particolarmente ripetitivo, tanto da causare una serie di microtraumi successivi che hanno come ultima conseguenza l’infiammazione del o dei tendini coinvolti.

Che cosa succede quindi se ti è stata diagnosticata una tendinite? Capiamolo, affrontando l’argomento in tutte le sue sfaccettature.

Tendinite, che cos’è e quando si verifica

Ossa e muscoli lavorano insieme per permetterci ogni tipo di movimento. A tenerli insieme e a farli comunicare sono i tendini, dei tessuti connettivi elastici che svolgono appunto questa funzione di collegamento.
I tendini si innestano sulle strutture ossee – ecco perché spesso si sente parlare di infiammazione del tendine a livello dell’inserzione – e trasferiscono la forza impressa dal muscolo nell’azione svolta.

Capisci quindi che i tendini sono sollecitati costantemente nell’arco della giornata e, ancora di più, nel caso di un’intensa attività fisica o di un lavoro particolarmente ripetitivo.
Può accadere quindi che, con il passare degli anni o in conseguenza di altri avvenimenti che poi vedremo, si sviluppi un’infiammazione della struttura tendinea: la tendinite appunto.

Spalle – e qui puoi vedere l’articolo sulla spalla del nuotatore -, gomito – ti segnalo l’approfondimento sul gomito del tennista -, mani, polsi, ginocchia e caviglie sono le sedi ove maggiormente può verificarsi una tendinite.
E ci sono anche sport che più di altri possono causare quel sovraccarico funzionale e costante che è tra le cause della comparsa di una tendinite; i corridori, ad esempio, possono facilmente sviluppare dei problemi al tendine d’Achille. Se questa è la situazione che maggiormente ti interessa, ti invito ad approfondire con un articolo scientifico che puoi leggere per interno a questo link oppure visualizzarlo in pdf.

Tendine d’Achille nei corridori

Cause e manifestazione

A causare la comparsa di questa infiammazione patologica contribuiscono anche alcuni fattori aggravanti quali:

  • sovrappeso
  • vizi nella postura
  • sovraccarico funzionale
  • sovrallenamento
  • attrezzatura/equipaggiamento non idonei
  • errata esecuzione di un gesto tecnico
  • mancato riscaldamento globale pre-attività fisica
  • ripresa troppo veloce dopo un infortunio
  • superfici sconnesse o problematiche (tipo sabbia)
  • situazioni congenite (piede piatto, ginocchio valgo, etc…)
  • malattie sistemiche (diabete, artrite, ipercolesterolemia, etc..)
  • alcune tipologie di terapie farmacologiche

Tra i campanelli d’allarme che possono suggerire la diagnosi di tendinite c’è sicuramente il dolore al tatto ed al movimento, il calore al tatto, la perdita di forza e la limitazione del movimento dell’articolazione coinvolta e, solo in casi estremi, la comparsa di tumefazione.

Approfondiamo

Ora, ti ho dato un quadro rapido e coerente di cosa sia la tendinite e a seguito di quali situazioni si verifichi.
Il punto però è che le patologie tendinee sono molte, al di là di quelle più conosciute: forse non lo sai, ma nel corpo umano ci sono 267 tendini!

Ogni volta dunque che, dopo esame diagnostico e consulto da un ortopedico/medico, si ha la certezza di avere a che fare con una tendinite, è necessario andare a fondo per scoprire nello specifico cause, fattori acceleranti, eventuali problematiche associate.

Distinguiamo intanto tra

  • tendinite da sovraffaticamento, la più comune, causata come è facile capire, dalla ripetizione costante di micro-sollecitazioni che finiscono per creare micro-traumi cronici che sfociano nell’infiammazione;
  • degenerazione tendinea, quando il tendine è sottoposto a sollecitazioni che vanno oltre il limite massimo di sopportazione, tanto da causare la rottura delle fibrille, con conseguente riparazione del tessuto che diventerà però meno resistente.

Come trattare una tendinite

E’ ovvio, e vorrei ripeterlo ancora una volta, che ogni caso va trattato a sé, in considerazione di tutta un’anamnesi che noi, come professionisti, compiamo.
Tuttavia ci sono alcuni passaggi obbligati da compiere per approcciarsi in modo corretto al trattamento della tendinite.

  • Riposo

Se abbiamo sovraccaricato il tendine, la prima cosa da fare è prenderci una pausa, dall’attività sportiva o lavorativa. In questo modo favoriamo la necessaria attenuazione dell’infiammazione.

  • Ghiaccio

La crioterapia è utile ogni volta in cui siamo di fronte ad un’infiammazione. Il consiglio è quello di applicare il ghiaccio 2/3 volte al giorno, per un tempo complessivo ad applicazione di una ventina di minuti.

  • Terapia

E’ qui che entriamo in gioco noi di TandR, con dei protocolli studiati in maniera specifica per ciascun caso e che possono comprendere trattamenti con ultrasuoni a bassa frequenza o tecar terapia – nel nostro caso della Bac Technology – per favorire la definitiva scomparsa dell’infiammazione e mobilizzazioni in grado di accompagnare il tendine a ritrovare la sua corretta funzionalità.

Solitamente è anche necessario accompagnare il tutto con esercizi di rinforzo muscolare e, ove necessario, posturali.

So già che in settimana avrò alcuni pazienti che sto seguendo proprio nella fase di recupero post-tendinite: seguimi sui miei account social per passare dalla teoria alla pratica!

2020-09-29T11:10:31+02:00