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Dolore lombare, cos’è e come combatterlo

Hai mai sentito un fastidio nella parte più bassa della schiena? Risposta scontata: sì! Perché almeno una volta a tutti è capitato di avere un dolore lombare. Ma questo non significa che sia normale…

Ti ricordi uno dei primi articoli che ho scritto? Ti parlavo di quanto fosse importante ascoltare il proprio corpo e cercare di dare una spiegazione ai segnali che ci da. Un dolore lombare non è qualcosa di normale, che dobbiamo o possiamo trascurare.
Va affrontato, compreso e risolto. Perché è comunque un problema che il nostro corpo manifesta.

Ti do un dato per farti capire di che cosa stiamo parlando: circa l’80% delle persone ha almeno una vota sofferto di mal di schiena, ma solo il 20% di queste è veramente affetto da qualche patologia vertebrale. Tutti gli altri hanno un dolore lombare che potrebbero risolvere. Come?

Vediamolo insieme!

Le cause del dolore lombare

Il sintomo è il dolore lombare. E questo è il punto di partenza. I due step successivi sono comprendere le cause e poi capire come evitarlo.

I motivi che possono procurarti un dolore lombare sono molti.
Il primo in assoluto è una cattiva postura. Di questo abbiamo già parlato approfonditamente nell’articolo dedicato alla Pancafit ® ed ai benefici che possono derivare da questa tipologia di allungamento globale privo di compensi.

Ma l’elenco delle possibili cause è piuttosto lungo:

  • Esercizi e movimenti eseguiti in modo scorretto
  • Tono muscolare non all’altezza della situazione
  • Sovrappeso
  • Stress che porta ad una eccessiva tensione muscolare
  • Interventi chirurgici
  • Problemi viscerali

Come vedi sono tutte cause di dolore lombare completamente scollegate ad una qualche patologia vertebrale e dunque assolutamente rimediabili.

Se sei uno sportivo, a tutte queste cause generali, dobbiamo aggiungere  delle altre, strettamente legate alla pratica, sia agonistica che dilettantistica, e al maggiore sforzo che si richiede al proprio fisico.

Al primo posto, e non ti dovrebbe sorprendere, metto come presunta causa del dolore lombare la mancanza di un corretto riscaldamento pre allenamento: soprattutto in questa fase, propriocezione e mobilità articolare sono due fasi che non devi mai dimenticare se non vuoi ritrovarti con spiacevoli dolori lombari.

Dolore lombare e sport

Molto spesso quando siamo nei pressi di una gara o quando stiamo concludendo un ciclo di allenamenti intensi, ci ritroviamo a chiedere al nostro corpo uno sforzo in più, per ottenere quel risultato che vediamo così vicino e che vorremmo ottenere!
A volte però aumentiamo il carico in maniera sbagliata e, se non abbiamo curato in maniera specifica tutti gli aspetti posturali e muscolari, rischiamo di sovraccaricare la zona lombo-sacrale.

Un altro aspetto che dobbiamo considerare come presunto responsabile di un dolore lombare è un residuo di tossine e una congestione muscolare derivante da un’errata fase di defaticamento, che deve sempre essere compiuta alla fine di un allenamento.

Ancora, presunta causa di dolore lombare può essere uno squilibrio di forza ed elasticità della muscolatura vertebrale. Questo aspetto è davvero molto importante perché se colonna, bacino e femori non sono correttamente allineati e sostenuti dalla muscolatura, si tende al sovraccarico della parte lombo-sacrale.

Infine, una attività fisica intensa, soprattutto se agonistica, può causare una compressione continua della colonna vertebrale prima e dopo l’allenamento, la qual cosa compromette il ricambio nutrizionale dei dischi verterbrali che finiscono per disidratarsi e quindi assottigliarsi.

Come lavorare sulla prevenzione

Siamo arrivati all’ultimo step: che cosa facciamo per evitare la comparsa del dolore lombare?

La solita postilla: ogni caso è a se stante. Ed è sempre opportuno consultare uno specialista ortopedico per avere la giusta diagnosi o nei casi più complicati un neurochirurgo.

Detto ciò, ecco alcuni consigli:

  1. Lavora sui muscoli che flettono la gabbia toracica sul bacino, e cioè retto dell’addome, obliquo esterno ed esterno, e su quelli che estendono le cosce sul bacino, grande gluteo, bicipite femorale, semitendinoso, semimebranoso, grande adduttore, piriforme.
  2. Fai sì che i muscoli che estendono la gabbia toracica sul bacino rimangano sempre elastici. In questo caso parliamo di sacrospinale, quadrato dei lombi, spinali, interspinali, multifidi, intertrasversari, gran dorsale, dentato posteriore inferiore.
  3. Allena l’elasticità dei muscoli che flettono le cosce sul bacino perché contrastano la retroversione del bacino, quindi psoas iliaco, retto anteriore del quadricipite femorale, sartorio, tensore della fascia lata, pettineo, lungo adduttore, breve adduttore, gracile.

E adesso ti starai chiedendo: come faccio per fare tutto questo?
Beh, intanto seguimi su Training and Rehab!

 

 

2019-04-29T23:13:36+02:00